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Why are you studying Italian?

We had an amazing time on our visit to the ITL 320 class at UT.   We saw many familiar faces from students who had taken ITL 611 in the Spring semester and had decided to continue their Italian learning experience by enrolling in this advanced course. 

We were first treated with a presentation by Brittany Marsh, who helped us during the filming of the SXSW story we released last semester.   We also spent some time talking about the story of Tiramisu For Two, which the class had just watched.  


Finally, we had a short “storytelling” exercise, where we asked students to form groups and discuss their personal reasons why they decided to learn Italian.  



Below, we share with you the four “best” reasons for wanting to learn Italian, as chosen by the students themselves.   


We thank all the students to push themselves to tell and share their stories with one another and the rest of the ITAL community.    We decided to share them as they were written, if you spot any mistakes, make sure to point them out in the comment section.


Zhouie: Da quando ho iniziato l’università, sono rimasto affascinata con tutte cose italiane. Voglio diventare fluente in italiano in modo che un giorno posso abitare e lavorare in Italia. La mia ispirazione per la cultura italiana è iniziata quando ho viaggiato in Italia perché mia nonna ha vinto un premio dal fondazione Alexander Langer e la aiuta dal parlamento europeo si chiama “The Alexander Langer Award”. Alexander Langer era un attivista per la pace che ha prestato servizio nel parlamento europeo e si è impegnato a creare comunicazione tra aree colpite da guerre etniche. Langer ha dedicato la sua vita all non conformità ma purtroppo è suicidato a Firenze nel 1995. Dal 1997 la fondazione Alexander Langer hanno dato un premio in suo onore e nel 2006 per mia nonna. Mia nonna e un’ostetrica e un umanitario internazionale specializzato in diritti delle donne durante il parto. La mia prima impressione di Italia è stata di totale accoglienza per me e la mia famiglia. La fondazione ci ha portato in giro per l’Italia in treno e abbiamo trascorso il tempo con la figlia di Alexander Langer, Sabina. Sarebbe il mio sogno di un giorno lavorare in Italia facendo un lavoro umanitario come Alexander Langer e mia nonna.      

Sebastian: Da high school, I miei genitori mi hanno forzato a scegliere una carriera da medico o di ricercatore. Loro pensavano che una carriera nelle scienze era molto lucrativa e che il mio successo era assicurato. Ma io non stava d'accordo con questa ragione e ho dovuto solo dare ascolto ai miei sentimenti, altrimenti non l'avrei fatto. Le regole che i miei genitori hanno creato per il mio futuro  hanno inspirato una ribellione in me, dove io ho potuto prendere il controllo della mia vita. Adesso, studio l'italiano e anche le relazioni internazionali e studi globali e sono contentissimo! Posso fare qualcosa che mi interessa e posso superare le aspettative di tutti. Ho un consiglio per quelli di voi che stanno attraversando la stessa cosa che io; Segui sempre il tuo cuore ed il resto andrà a posto da sè, se glielo permetti.


Pablo: Ciao! Io studio la filosofia e anche voglio studiare la geografia e la architettura. Mi Piace tantissimo I ‘Italiano perché e una bellissima lingua per parlare. Le ville, le chiese, i palazzi etc. sono le cose che identificano Italia e anche la sua cultura e il modo di vivere. Infatti, la ragione perché io studio l’Italiano e un po’ divertente. Quando io ero piccolo, quando avevo circa 10 anni, mi piaceva giocare un video gioco che si chiama “Assassins Creed 2”. Per me questo video gioco era bellissimo e ricordo di aver scalato gli edifici a Firenze, Monteriggioni, Venezia e anche Roma. I personaggi nel video gioco parlavano Italiano e ricordo di aver pensato “Che bella lingua”. Anche, le prime parole che ho detto in italiano erano parolacce. Questa e la ragione perché ho scelto di studiare l’Italiano. Mi piace tantissimo il movimento della lingua.

Zach: Da quando ero piccolo, ho sempre desiderato cucinare il cibo italiano. Mia nonna mi ha chiamato "bambino" in italiano. Poteva vedere che mi piaceva molto l'Italia! Quando avevo 13 anni, i miei genitori mi hanno comprato un tagliapasta. L'ho usato fino a quando non si è rotto. Ogni giorno pasta, pasta, pasta. Studio italiano perché ho sempre amato l'Italia. La cultura, le persone e il cibo rendono molto divertente conoscerlo.